Scuola di Fonderia Ghisa

Proprietà, Applicazioni, Fabbricazione

Spesso, spinti dall’esigenza d’evolvere le nostre economie e comportamenti di consumo verso una concreta condizione di sostenibilità per il Pianeta e per le generazioni future, sentiamo discutere di alleggerimento nei veicoli con enfasi sulla necessità di un più intensivo utilizzo delle leghe leggere (alluminio e magnesio) quale strada percorribile verso questa direzione. È certamente vero e, dunque, molti sforzi sono in atto per consolidare ed espandere la conoscenza e l’applicazione delle leghe leggere, andando a sostituire metalli e leghe di maggiore peso specifico, come le ferrose, rappresentate da acciai e ghise.

Pare dunque che la Ghisa, lega ferrosa per eccellenza impiegata nella produzione di getti, la cui applicazione è antichissima e molto antecedente la prima rivoluzione industriale, possa essere considerato un materiale di serie B, vecchio e destinato al declino. Certamente le leghe leggere invaderanno ulteriormente, come già fatto in tempi recenti, alcuni ambiti applicativi storicamente appannaggio delle ghise per applicazioni meccaniche ma, in forza delle loro peculiarità metallurgiche e proprietà tecnologiche, non lasceranno mai il passo nelle applicazioni metalmeccaniche.

Anche in questo settore l’innovazione tecnologica corre e riguarda l’evoluzione impiantistica, il miglioramento delle prestazioni ambientali delle fonderie, l’incremento delle proprietà delle ghise, la loro elaborazione metallurgica ed il perfezionamento dei loro trattamenti termici; mix che hanno reso possibile la piena disponibilità di ghise avanzate, moderne e con ambiti applicativi prima appannaggio solo degli acciai.

Ma, come accade in altri ambiti tecnologici, la disponibilità di personale adeguatamente formato per sostenere la crescita e lo sviluppo del settore, segna il passo. È fenomeno comune a molti ambiti tecnologici e per quelli metalmeccanici il divario fra competenze richieste e disponibilità di risorse umane adeguate è sempre più marcato, il “mondo ghisa” è fra questi.

Dopo il successo della prima edizione conclusasi nel 2022 che ha visto la partecipazione di oltre 15 aziende di tutta Italia, coinvolgendo più di 25 tecnici, AQM e ASSOFOND ripropongono una nuova edizione aggiornata, forte della prima positiva esperienza, della nuova scuola di formazione dedicata alla fonderia: GHISA: proprietà, applicazioni, fabbricazione.
Una nuova edizione promossa da AQM, fortemente sollecitata dagli operatori di settore e dall’associazione di categoria ASSOFOND, partner attivo già nel primo lavoro di preparazione della prima edizione.

Un mini master tecnico “Master Ghisa: Proprietà Applicazioni Fabbricazione”, con una durata di 128 ore complessive, distribuite su sei mesi ed organizzate in n° 15 moduli didattici:

  • Introduzione;
  • Metallurgia di base;
  • Famiglie di ghise;
  • Proprietà chimico-fisiche delle ghise e tecniche di caratterizzazione;
  • Difettologia dei getti di ghisa;
  • Controllo dell’integrità dei getti;
  • Classificazione delle ghise e normative di riferimento;
  • Progettazione dei getti e dei sistemi di alimentazione;
  • Fabbricazione della ghisa greggia;
  • Impiantistica per la fabbricazione dei getti;
  • Elaborazione e trattamento della ghisa liquida;
  • Colata dei getti;
  • Trattamenti termici delle ghise;
  • Saldatura, brasatura e taglio termico della Ghisa;
  • Progettazione meccanica di getti in ghisa.

Alla didattica d’aula e in FAD, su piattaforma web AQM smart training, si aggiungeranno i test di valutazione intermedi, l’esame finale di qualificazione e alcune visite didattiche presso fonderie partener del progetto didattico.

Il corso è destinato a dipendenti senior e junior delle aziende che producono getti in ghisa (fonderie), che li lavorano (officine meccaniche), che li trattano termicamente (trattamenti termici) oppure aziende che assemblano getti lavorati per la realizzazione di assiemi e/o macchine o semplicemente utilizzatori diretti di getti finiti.

Le figure professionali di destinazione sono tipicamente gli addetti/responsabili dei reparti di produzione e lavorazione e/o degli uffici tecnici, i buyer, l’area qualità e collaudo, il personale dedito alla ricerca e sviluppo.

Il titolo scolastico minimo d’accesso al corso è il diploma di scuola media superiore o la qualifica professionale in materie tecnico-scientifiche di almeno 4 anni.

Alla fine del corso completo, gli allievi avranno acquisito una formazione specifica ed estesa sulle proprietà delle ghise, sulle tecniche di elaborazione del matallo liquido, sulle metodologie di progettazione e sulle tecniche di colata in getto oltre ai criteri di qualificazione e controllo/prevenzione delle difettosità.

SCOPRI MAGGIORI DETTAGLI PRESENTATI NELL’EVENTO DI PRESENTAZIONE DELLA PRIMA EDIZIONE 2021:

 

Per informazioni contattare: Zanelli Giulia – 0309291782 – formazione@aqm.it