I risultati del progetto C.R.E.O. Fondimpresa

I risultati del progetto C.R.E.O. Fondimpresa

E’ stata recentemente conclusa la rendicontazione del progetto C.R.E.O – Competenze per la Ripresa Economica ed Occupazionale AVT/093/20 a valere sull’ Avviso 1/2020 – Competitività di Fondimpresa. Per la prima volta AQM è stato Soggetto Capofila del progetto, in ATS con Riconversider Srl e A&P Consulting.

47 le aziende aderenti, destinatarie di 2.126 ore di formazione erogate in 83 edizioni, che hanno coinvolto 334 lavoratori.

Il contesto di riferimento

Alla presentazione del progetto l’Italia e la Lombardia in particolare erano ancora in piena emergenza sanitaria, con la produzione industriale delle imprese lombarde scesa del 10% nel primo trimestre e del 20,7% nel secondo, secondo i dati elaborati da Unioncamere Lombardia e Confindustria Lombardia, quale effetto dei provvedimenti di blocco delle attività.
Dopo un semestre drammatico con dati di produzione e fatturato disastrosi, le aspettative degli imprenditori erano migliori per quelle imprese che sarebbero riuscite a ripensare prodotti e soprattutto processi per diventare più efficaci ed efficienti nel più breve tempo possibile, a fronte di una clientela che aveva subito profondi processi di trasformazione.

Per questo motivo era determinante per le imprese riuscire ad innovare, monitorando il cambiamento dei processi di consumo e di acquisto e anticipando i concorrenti sulla possibilità di soddisfare una domanda in trasformazione.
L’utilizzo delle nuove tecnologie, sia a livello produttivo che organizzativo e la successiva difficoltà nel reperimento delle materie prime e delle fonti di energia, rilevate durante il periodo di attuazione del piano, ha richiesto ai lavoratori un insieme di competenze più ampie e trasversali, complementari a quelle tecniche e digitali per essere in grado di lavorare in team e aumentare le abilità trasversali: problem solving, abilità comunicative e relazionali e flessibilità.

Le aziende avevano quindi sempre più necessità di elaborare nuovi modelli organizzativi in risposta alle diverse trasformazioni in atto, in grado di rispondere alle molteplici esigenze di innovazione, di flessibilità, di relazioni interne e verso il mercato di tutte le risorse umane coinvolte nei processi produttivi aziendali.
Con la logica quindi di rispondere puntualmente ai mutati scenari e alle esigenze aziendali in ordine a modifiche e miglioramenti dei processi produttivi, sviluppo organizzativo e digitalizzazione dei processi aziendali, consapevoli che la formazione è l’investimento “intangibile” che più di tutti può condizionare l’andamento di un’azienda in termini di competitività, capacità di resistere sul mercato e crescita del valore, si è quindi sviluppato il Piano di formazione C.R.E.O. Competenze per la Ripresa Economica ed Occupazionale che rappresenta la sintesi ed il risultato della costante interazione tra le aziende del territorio lombardo facenti parte del networking dei tre Enti attraverso il loro sistema di servizi integrati, diretti alla crescita delle aziende e dei loro addetti attraverso lo strumento della formazione.

Fabbisogni rilevati e priorità dell’intervento

Per la costruzione e la progettazione del Piano sono state contattate un gruppo di imprese partendo da quelle con cui esiste da anni un rapporto di collaborazione, oltre a ricercare nuove aziende che per tipo di attività produttiva, dimensione aziendale e orientamento ai temi dell’Avviso 1/2020 potessero essere interessate a partecipare al presente Piano Formativo.

Sulla base del sistema di informazioni, a disposizione dei 3 enti e dei partner, consolidato dal costante contatto con i referenti aziendali, si è scelto di compiere un’azione informativa, contenente un dettagliato catalogo formativo, verso le aziende aderenti lombarde già clienti degli enti, che hanno portato a 47 aziende che sono state coinvolte.

Con tali aziende sono stati utilizzati opportuni strumenti di rilevazione di fabbisogni formativi attraverso incontri presso le loro sedi al fine di individuare gli effettivi bisogni e obiettivi aziendali e la relativa formazione necessaria a supportare la realizzazione del progetto e per colmare il gap di competenze.

Tali fabbisogni, anche diversificati nella stessa azienda, sono stati classificati all’interno di 3 tipologie ed aree tematiche sulle 6 proposte dall’Avviso:

Qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti – Area a)
Innovazione dell’Organizzazione – Area b)
Digitalizzazione dei Processi aziendali – Area c)

L’analisi condotta ha fatto emergere 47 piani aziendali di sviluppo competitivo, sviluppati all’interno di specifiche schede aziendali dove si sono individuate le variegate necessità formative di ciascuna impresa partecipante individuate, partendo da un processo di esplicitazione da parte dei referenti aziendali dei nuovi processi di lavoro e/o delle nuove tecniche di produzione da implementare per la realizzazione dei progetti di sviluppo aziendali e proseguite con un processo strutturato di approfondimento che ha consentito l’identificazione dei profili professionali critici o distintivi da qualificare mediante il trasferimento di conoscenze avanzate o specialistiche a completamento delle competenze necessarie, per delineare le quali si è fatto riferimento, dal punto di vista teorico, alla fonte rappresentata dal Quadro Regionale degli Standard Professionali (QRSP) della Regione Lombardia al fine di certificare le competenze acquisite.

Le aziende ed organizzazioni che hanno manifestato l’interesse a partecipare al piano formativo hanno subito rilevanti processi di riorganizzazione e manifestato la necessità di incrementare, grazie alle azioni di formazione individuate la propria efficienza sia in termini di gestione dei processi produttivi, sia in termini di miglioramento dei processi organizzativi, sia in termini di incremento dei processi di digitalizzazione a livello di impianti e macchinari. E’ stata data priorità a quelle aziende che per mantenere i propri indicatori di competitività avevano in atto processi di efficientamento del processo produttivo volendo che il proprio personale ne diventi un “agente proattivo”, al fine di assimilare una nuova cultura aziendale volta al coinvolgimento diretto ed alla maggior responsabilità delle proprie risorse umane.
Per quanto attiene l’Area Qualificazione dei processi produttivi e dei prodotti si era rilevato fondamentale per ripartire il ricorso alle nuove tecnologie, per riportare il livello di competitività almeno ai livelli pre Covid e conseguire con successo una politica di crescita e sviluppo di nuovi mercati.
Il problema che si era posto prioritario era di come fornire ai lavoratori gli strumenti essenziali per comprendere motivazioni e applicazioni dei processi e delle tecnologie innovative alla base delle scelte tecnologiche e produttive delle imprese in cui operano.
Per quanto attiene l’Area Innovazione dell’Organizzazione la configurazione degli scenari socio-economici e delle nuove emergenze sociali poneva le organizzazioni nella condizione di dover ripensare e ridisegnare i propri assetti organizzativi, di attivare percorsi formativi mirati allo sviluppo e alla valorizzazione delle competenze, di avviare percorsi di sviluppo delle risorse umane, consapevoli che non solo sull’innovazione di prodotto e/o di processo si può fondare la solidità e il futuro di un’impresa. Altro importante fattore del successo da non sottovalutare è stata sicuramente l’innovazione dell’organizzazione aziendale, essendo fortemente mutata la situazione generale, la velocità di movimento dei mercati, la diversificazione delle richieste dei clienti e la logistica produttiva e distributiva. L’innovazione dell’organizzazione aziendale si è basata anche sull’evoluzione della competenza del personale e l’inserimento di nuove tecnologie per la gestione della comunicazione e dell’innovazione, introducendo miglioramenti prestazionali e un’importante carica motivazionale al personale che viene coinvolto in nuovi cicli formativi ed evolutivi.
Per quanto attiene l’Area Digitalizzazione dei processi aziendali quanto accaduto a livello mondiale ha fornito la spinta verso un ripensamento dall’automazione dei processi produttivi e organizzativi, condizionati dallo spostamento del valore dal prodotto al servizio.
Nuovi materiali, nuove modalità di progettazione, nuovi processi produttivi, nuova logistica, nuovo marketing, nuovi modelli di business, nuove catene del valore e di fornitura, nuove applicazioni IT, nuovi modi di produrre, stoccare ed utilizzare energia, nuovi modi di lavorare ed interagire e, conseguentemente nuovi standard e regole e un compiuto mercato unico europeo dei servizi, hanno rivoluzionato il modo di “fare” impresa e disegnare le policy.
Partendo dai profili delle risorse sulle quali gli Enti hanno deciso di concentrarsi, sono state individuate le competenze standard previste dal ruolo e sono state completate dalle competenze distintive necessarie al singolo caso per poter efficacemente condurre il progetto aziendale in atto. Dal confronto tra il quadro delle competenze attese così individuate per il singolo profilo e la mappatura delle competenze possedute dalle risorse coinvolte, è stato possibile individuare i percorsi formativi da prevedere per ognuna delle aree tematiche incluse nel progetto.

Articolazione

Le attività didattiche hanno avuto inizio il 27 maggio 2021 per concludersi il 01/07/2022
Sono state svolte 2126 ore di formazione di cui 312 ore a livello interaziendale.

Sono state avviate 83 edizioni, come previsto in formulario, con alcune variazioni nelle aree tematiche dovute all’adattamento dei fabbisogni formativi in fase di avvio delle attività e/o subentri e revoche.

I risultati del progetto C.R.E.O.
I risultati del progetto C.R.E.O.

Coinvolgendo 47 aziende delle provincie di Brescia, Mantova, Bergamo, Milano, Pavia e Varese.

La formazione è stata erogata in modalità Action Learning (ovvero con esperienze dirette di applicazione dei concetti appresi) per quasi la metà delle ore previste che hanno coinvolto in totale 334 lavoratori di cui 258 i provenienti da PMI (85,71% del “totale lavoratori”). Oltre 1250 ore hanno riguardato azioni a livello avanzato.

Tutto il progetto è stato oggetto di continuo coordinamento e controllo fisico, finanziario e qualitativo dell’intero piano, trasversalmente per tutta la durata della proposta a partire dalla comunicazione di avvenuto finanziamento.
L’attività si è articolata in controlli progettuali, iniziali, in itinere, finali ed ex-post. La metodologia di lavoro ha previsto l’utilizzo integrato di più strumenti e momenti di confronto programmati su dati e informazioni periodicamente rilevati, valutati, archiviati e trasmessi.
Analizzando i questionari di customer satisfaction somministrati a fine corso ed i risultati delle verifiche di apprendimento somministrate a tutti i partecipanti di tutte le azioni formative si evince che gli obiettivi formativi sono stati raggiunti. I partecipanti alle 592 ore di formazione che prevedevano la certificazione delle competenze hanno superato i test, così come tutti gli altri partecipanti alle altre azioni formative che prevedevano in ogni caso verifiche finali sulle conoscenze e sulle abilità da acquisire, in considerazione del gap rilevato.
Le valutazioni dell’apprendimento sono avvenute come previste dal piano (68 azioni con verifica dell’apprendimento e 15 con certificazione delle competenze). A fronte di 393 partecipanti ai test svolti a fine di ogni corso, 366 hanno superato le verifiche. Le operazioni di certificazione delle competenze acquisite dai partecipanti in relazione alle 15 azioni formative del Piano, per un totale di 592 ore di corso, hanno fatto sì che tutti gli 84 partecipanti abbiano sostenuto la prova finale e ottenuto la certificazione di competenza secondo l’effettivo livello di competenza acquisito.

 

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